Il clima di sfiducia che serpeggia nell'opinione pubblica è palpabile e si avverte in ogni ragionamento che si affronta sui temi politici, durante il tour elettorale. La nostra gente non si spiega perchè, dopo 18 mesi il Governo Prodi sia caduto e non ci sia stato verso di modificare la legge elettorale. La risposta potrebbe essere semplice: c'è chi ha tradito la fiducia degli elettori pensando di continuare a ricattare, vendendosi a Berlusconi.
Perchè tornare alle urne, con il senso che niente cambierà. No, non è cosi!
Una novità è successa ed è a portata di mano. Il coraggio, di Walter Veltroni di decidere di andare da soli ha scompaginato , di colpo, il sistema partitocratico, in barba anche a una legge"porcata". Chi pensava di continuare a ricattare e vivere di rendita con una microscopica consistenza di voti ha esaurito la sua rendita elettorale dovuta alla necessità dei voti di un esigua minoranza.
Solo per questo il PD andrebbe premiato e messo alla prova per il coraggio dimostrato . Non ci sarebbero più alibi e i 12 punti del programma potrebbero essere messi in esecuzione, senza l'elemento del ricatto.
Riforma Costituzionale, semplificazione delle procedure d'accesso nella Pubblica Amministrazione, riforma delle Politiche Sociali dirette alle fasce più deboli, salario minimo per i giovani in cerca di prima occupazione, adeguamento delle pensioni minime aggiornato al costo della vita: questi sono solo alcuni degli aspetti programmatici che fanno la differenza col programma del centro destra.
Senza nessuna ipocrisia, la mia elezione alla Camera dei Deputati è legata alla vittoria di Walter Veltroni e del PD sul piano nazionale. Ciò non toglie che il mio impegno è quello di continuare a marcare la differenza di una sensibilità "di Sinistra" all'interno del PD. Quella sinistra, riformista e di governo,che con l'associazione "A Sinistra", di cui è Presidente Livia Turco, vogliamo contribuire ad ampliare i temi del lavoro e della laicità dello Stato, nell'alveo del Socialismo Europeo, ma dentro il il PD, che dovrà essere, sempre più, un partito di massa.
Il PD nasce da due congressi e da tre milioni di elettori che si sono recati a votare alle primarie. Oggi il centro destra rincorre, dopo essere diventato parti unico con una telefonata ed annettendo, in 2 ore, Alleanza Nazionale.
Ora ci troviamo di fronte ad una semplificazione del sistema. C'è una sfida innanzi a noi: un vecchio che si difenda ed un nuovo che si apre al futuro. Io mi sento di rappresentare il mondo delle autonomie locali. Conosco le difficoltà che tanti Sidanci e Amminitratori pubblici incontrano quotidianamente nel governo della loo città. Votare PD significa votare anche per il territorio.
Il 13 e 14 Aprile, se vince Veltroni, vince il territorio.
Dateciuna mano. SI PUO' FARE!
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